EUROFERRY OLIMPA fire: risarcimento danni – damage compensation

Sull’incendio del traghetto EUROFERRY OLYMPIA della GRIMALDI LINES e della greca MINOAN avvenuto la notte del 18 febbraio 2022 tra Igoumenitsa e Brindisi, la notizia che sta insistentemente uscendo ed il messaggio fuorviante che ne deriva è che alla base dell’incidente ci sia l’abitudine degli autotrasportatori di dormire nelle cabine dei loro TIR parcheggiati nei garage durante la navigazione.

Sarebbe fin troppo facile scaricare sui lavoratori tutta la responsabilità del disastro, per una pratica certamente sbagliata e vietata sia dalle norme di navigazione che dalle stesse compagnie armatoriali, ma l’attenzione delle indagini amministrative e della magistratura sulla origine dell’incendio deve concentrarsi soprattutto sul numero di TIR frigo imbarcati quella notte sul traghetto ro/pax della Grimaldi e la disponibilità di prese elettriche e cavi a sufficienza sui vari garage della nave Olimpya.

La Grimaldi, anche in risposta al Sindacato Greco degli Autotrasportatori Professionisti (Seofae), ha immediatamente fatto sapere che la nave non era in “overbooking”, e che molte delle cabine per 308 posti letto sono sempre riservate appunto ai trasportatori (in quel caso 159 su un totale di ), prendendo le distanze da eventuali responsabilità per la ipotesi “che un camionista decida in modo fraudolento di nascondersi nel proprio camion”, ma non ha fornito i dati sul numero di automezzi con trasporto refrigerato che richiedevano un allaccio elettrico alla “Euroferry Olimpia” e confermato il regolare collegamento di tutti i freight ai quadri elettrici del traghetto.

Nel processo penale sul disastro del Norman Atlantic nel 2014 tra Italia e Grecia, che abbiamo seguito per conto di una cinquantina di autisti e passeggeri, i periti hanno infatti riferito  che i traghetti in partenza dalla Grecia non sempre hanno a disposizione capacità di prese e prolunghe certificate sufficienti a collegare tutti i carichi refrigerati che vengono bigliettati ed imbarcati dai vettori, costringendo gli autotrasportatori a tenere i diesel generatori a scoppio accesi anche durante il viaggio sulla nave, e che in quel caso l’incendio che si sviluppava nel locale garage del traghetto, generò proprio da UN GENERATORE DI UN MOTORE A SCOPPIO DI UN TIR FRIGO e di tale gravità da comportare rapidamente l’ingovernabilità della nave, la messa in pericolo di tutti passeggeri e membri di bordo fino ad arrivare all’abbandono nave, in un susseguirsi di eventi che portavano al naufragio e decesso di 31 passeggeri, 19 dei quali dispersi, e decine di feriti anche tra i membri dell’equipaggio.

Inoltre le indagini in Italia e Grecia dovranno verificare se il numero di camion e le distanze tra i mezzi stivati nei garage e le operazioni di rizzaggio hanno rispettato le regole, i tempi di intervento delle squadre antincendio successivamente all’allarme scattato in plancia di comando della nave attraverso i sensori calore/fumi FSS (Fire Safety Sistem) nei garage, ed il funzionamento del sistema DRENCHER (caduta dall’alto di acqua aspirata dal mare) a protezione dei locali garage, che dovrebbe essere in grado di contenere ed estinguere le fiamme, oltre al rispetto delle norme per la prevenzione e sicurezza sul lavoro (SOLAS, cod. nav., D.Lgs. 271/99 e 272/99, DPR n. 435/91).

IL RISARCIMENTO DANNI A CHIUNQUE ERA A BORDO DELLA NAVE

Va ribadito quindi che tutti i passeggeri, compresi gli autotrasportatori e le aziende di spedizione e di trasporto coinvolti nel naufragio dell’Euroferry Olympia della Grimaldi Lines, hanno diritto ad un concreto ed immediato risarcimento per i danni subiti per l’esposizione ad un evento traumatico e catastrofico come l’incendio ed abbandono della nave; in precedenza abbiamo ottenuto dai Giudici italiani indennizzi record sia per la perdita dei beni trasportati che per il danno morale e da stress post-traumatico da naufragio e prime aperture verso i danni puntivi.

SHIP DISASTER LAW, per passeggeri, autotrasportatori e aziende di trasporto:

Un avvocato che non abbia esperienza in ship disaster e diritto marittimo può trovarsi in difficoltà ad orientarsi tra le Normative internazionali che regolano il sinistro marittimo avvenuto in acque internazionali alla “Euroferry Olympia”, ed i profili della Convenzione di Atene e il Reg. (CE) 392/2009, le normative SOLAS e SMS e certificazioni del RINA; anche le associazioni di consumatori alla quale si erano rivolti molti passeggeri in precedenti naufragi si sono ritrovati poi vincolati a transazioni di massa o class action che poco hanno a che fare con questo tipo di incidenti; il nostro team legale con network in Italia e Grecia, grazie ad una decennale esperienza a favore di centinaia di passeggeri nel naufragio della Costa Concordia, di numerosissimi autotrasportatori nel processo penale Norman Atlantic, nel disastro del Jolly Nero nel porto di Genova, l’incendio del traghetto Sorrento  nel 2015, l’incidente mortale a bordo della nave “Amerigo Vespucci”, e molti altri disastri di massa nei grandi trasporti, come lo scontro dei treni Andria-Corato in Puglia e la strage ferroviaria di Viareggio, ha fin qui garantito una assistenza legale personalizzata e una approfondita conoscenza del settore dei disastri marittimi con risultati senza precedenti, come nel caso del sequestro conservativo da oltre 1,5 milioni di euro e dei risarcimenti milionari a favore dei passeggeri e familiari delle vittime che abbiamo assistito in questi anni, tanto che all’avvocato Massimiliano Gabrielli è stato riconosciuto il prestigioso premio “FARO D’ORO” dalla Città di Fiumicino nel 2017 per la meritoria attività svolta dal ns team legale in ambito dei sinistri marittimi.

COSA STIAMO FACENDO: sul fronte civilistico abbiamo già attivato le procedure di richiesta del risarcimento danni per tutti i passeggeri del traghetto Euroferry Olympia che assistiamo – inviando la lettera di richiesta di risarcimento del danno per ciascuno dei naufraghi, mentre per il profilo penale abbiamo presentato immediatamente in esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo, dove la nave è iscritta, e presenteremo una richiesta di sequestro dei beni per Grimaldi, a garanzia del risarcimento danno per i nostri clienti, nel caso in cui le compagnie assicurative, per qualsiasi motivo, si rifiutino di pagare. E’ fondamentale veicolare il processo e i risarcimenti nel paese del registro navale dove la nave è iscritta perchè i parametri utilizzati in Italia paese sono estremamente più favorevoli di quelli greci.

QUANTO VI COSTA

Da anni operiamo in modo molto chiaro e nella assoluta trasparenza, non è richiesto alcun versamento e portiamo a termine l’incarico senza anticipazioni e con zero spese a carico dei nostri clienti, l’unica spesa che resta a vostro carico è quella per le certificazioni e relazioni mediche; ovviamente i nostri avvocati non lavorano gratis; il sistema di pagamento previsto è quello del patto di quota lite, ovverosia dell’avvocato a percentuale sul valore della controversia pari al risarcimento dei danni in vostro favore. E’ certamente, in questo caso, un accordo chiaro con tantio di contratto ed un meccanismo virtuoso e vantaggioso per le vittime del naufragio, poiché, senza dover anticipare alcuna spesa o rischiare di dover pagare migliaia di euro in parcelle per le spese legali, i nostri avvocati a percentuale avranno tutto l’interesse ad ottenere in vostro favore il massimo risultato nel minor tempo possibile. L’assistenza del ns. pool copre interamente con questo accordo sia la fase stragiudiziale (lettere e intimazioni risarcitorie, trattative, incontri, transazioni etc.) che tutte le azioni penali che stiamo promuovendo ed intendiamo promuovere per conto di tutti i nostri clienti (denunce-querele, richiesta di sequestro etc. etc.)

Tutta la procedura di trasmissione dei documenti e di aggiornamento avverrà prevalentemente ONLINE attraverso il Blog, senza necessità di recarsi fisicamente presso il ns. Ufficio, ovvero tramite email e video-collegamenti web, oppure fissando un tradizionale appuntamento telefonico o di persona presso uno dei nostri uffici, in tutta Italia, ad Atene o in Albania.

EUROFERRY OLYMPIA SHIPWRECK DISASTER

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