Incidente a Venezia per la nave da crociere “OPERA” di MSC e “River Countess”: cosa fare per il risarcimento

The MSC cruise ship “OPERA” this morning, June 2, 2019, at about 08.30, had a strong collision with the San Basilio pier, while it was docked in the Giudecca canal of Venice; the detail of the accident (maneuver error or failure) is not yet known, which led the ship to loose control and impact on the bow against the quay and the stern side of a “RIVER COUNTESS” river tourist boat , which dates back to the Brenta, also in a mooring phase.

Checks are being carried out by the port authorities, for the moment it would seem that the tugs have not managed to oppose the rupture of the “Opera” cruise ship, perhaps due to the failure of one of the towing cables.

WOUNDED: 5 injuries not serious among tourists aboard the “Michelangelo”, someone ended up in the water. But even among the tourists aboard the cruise ship and the river boat the shock has caused numerous illnesses and great fear.

For the purposes of damage compensation, it is necessary to collect information on health conditions and document the inconvenience linked to the occurrence of the maritime accident.

For passengers on both ships, therefore, in addition to the reimbursement of the ticket and the cd. compensation provided by the conventions on the subject of transport, a real right to compensation for damages, relating to the dramatic experience lived and which can determine, as we have seen in other similar cases, a post-traumatic disorder for those exposed to a catastrophic experience (PTSD).

La nave da crociera “OPERA” di MSC questa mattina 2 giugno 2019 verso le 08,30 ha avuto una forte collisione a Venezia con il molo di San Basilio, mentre era in attracco nel canale della Giudecca; non si conosce ancora il dettaglio alla base dell’incidente (errore di manovra od avaria), che ha portato la nave a perdere il controllo ed impattare in abbrivio di prua contro la banchina ed il lato di poppa di un battello turistico fluviale “RIVER COUNTESS”, che risale il Brenta, anch’esso in fase di ormeggio.

Verifiche sono in corso da parte delle autorità portuali, per il momento sembrerebbe che i rimorchiatori non siano riusciti a contrastare lo scarrocciamento della nave da Crociera “Opera”, forse a causa della rottura di uno dei cavi di rimorchio.

FERITI: ci sarebbero 5 feriti non gravi tra i turisti a bordo della “Michelangelo”, qualcuno sarebbe anche finito in acqua. Ma anche tra i turisti a bordo della nave da crociera e del battello fluviale lo shock ha determinato numerosi malori e grande spavento.

Ai fini del risarcimento, occorre preliminarmente raccogliere informazioni sulle condizionid i salute e documentare il disagio legato al verificarsi del sinistro marittimo.

Per i passeggeri delle 2 navi si profila quindi, oltre al rimborso biglietto e la compensazione prevista  in tema di trasporto, un vero e proprio diritto al risarcimento dei danni, relativo alla drammatica esperienza vissuta e che può determinare, come abbiamo visto in altri casi analoghi, un disturbo post-traumatico a carico di chi è esposto ad una esperienza catastrofica (PTSD).

UNPREDICTABLE ACCIDENT?! NO!

It could be a major disaster. For years we have been fighting against the savings policies of large transport companies; on 7 May 2013, the container ship Jolly Nero, during the maneuver to exit the port of Genoa, accompanied by two tugs, demolished the pilots tower (54 meters high) due to an engine failure, causing 9 deaths and 4 wounded; the criminal trial on the tragedy of the Genoa pilots’ tower has shown that many of the precautionary rules have been neglected, and that the port authority often responds to the laws of the market and to the pressure of shipowners.

From the first moments after the accident at the MSC “Opera” in Venice, the ballet of the “blame game” began, between tugs (which sustain a failure of the engines of the cruise ship) and who instead points the finger on a too hasty maneuver, which caused a “long” approach to the quay, and a possible error on the bow tug, given that, as is well known, cruise ships must moor quickly because the tours wait and the cash box must run, always.

In fact, it seems unlikely that a huge ship with locked engines could stop without major damage, as happened only with an impact to the pier; that type of mooring maneuver, made with tugs and without ship propulsion, can be done in complete safety, but it requires twice the time and costs … In short, everything is a matter of saving …

INCIDENTE IMPREVEDIBILE? NO!

Poteva essere un disastro. Da anni ci battiamo contro le politiche di risparmio delle aziende dei grandi trasporti; il 7 maggio 2013 la nave portacontainer Jolly Nero, durante la manovra di uscita dal porto di Genova,  accompagnata da due rimorchiatori, a causa di una avaria al motore, abbatteva  la torre piloti (alta 54 metri) causando 9 morti e 4 feriti; il processo penale sulla tragedia della torre dei piloti di Genova​ ha dimostrato che sono state trascurate molte delle regole cautelari, e che l’autorità portuale spesso risponde alle leggi del mercato ed alle pressioni degli armatori.

Dai primi momenti dopo l’incidente alla MSC “Opera” a Venezia, è iniziato il balletto dello “scaricabarile”, tra rimorchiatori (che sostengono una avaria ai motori della nave da crociera) e chi invece punta il dito su una manovra troppo frettolosa, che ha causato un avvicinamento “lungo” in abbrivio alla banchina, ed un possibile errore del rimorchiatore di prua, visto che come noto le navi da crociera devono fare ormeggio velocemente perché i tour aspettano e la cassa deve girare, sempre.

In effetti sembra improbabile che una nave con i motori bloccati si possa fermare senza grossi danni come avvenuto solo con un impatto al molo; quel tipo di manovra di ormeggio, fatta con i rimorchiatori e senza propulsione nave, può essere fatta in piena sicurezza, ma impone il doppio del tempo e costi… Tutta questione di risparmio insomma…

COSA FARE, alcuni primi consigli in questi casi:

Va chiarito  che anche se non vi sono state conseguenze dirette a Vs. carico, la sola presenza a bordo di una delle due navi, od anche solo la presenza sulla banchina, e l’esposizione ad un grave rischio in qualità di passeggeri VI LEGITTIMA ALLA AZIONE RISARCITORIA per la esistenza di reati plurioffensivi e di pericolo. Oltre al rimborso del biglietto della crociera o del tour, avete inoltre diritto ad una compensazione per danno da vacanza rovinata.

It should be clarified that even if there were no direct consequences to you, the mere presence on board of one of the two ships, or even just the presence on the quay, and the exposure to a serious risk as passengers, gives you ACTION FOR COMPENSATION for the existence of offensive and dangerous crimes. In addition to the reimbursement of the cruise or tour tickets, you also have the right to compensation for ruined holiday damage.

COSA VI OCCORRE:

Poiché la lista passeggeri di partenza è incompleta, è opportuno  dimostrare che eravate presenti a bordo della nave “Opera”, del battello “River Countess” o sulla Banchina

  1.  Stilare un elenco dei beni imbarcati (gioielli, attrezzature elettroniche, danaro, vestiti etc.) eventualmente andati persi nell’incidente.
  2. Recuperare i documenti di viaggio (voucher email, agenzia di viaggio etc.) e documentare ogni spesa sostenuta per il viaggio e per il rimpatrio.
  3. Per coloro che hanno subito lesioni conservare copia dei certificati medici e delle spese, recarsi comunque dal proprio medico per avere referto su ansie e turbamento psicologico (stress post-traumatico)
  4. Rivolgersi alla ns. agenzia legale per inviare subito e gratuitamente una prima lettera con richiesta per iscritto del risarcimento danni alla compagnia armatrice (cd. lettera di intervento legale), che interrompe ogni prescrizione (non ci sono 10 giorni come potrete sentire dire da alcuni, ma è preferibile inviare prima possibile la intimazione al risarcimento danni, onde far decorrere gli interessi legali).
  5. Nel caso di lesioni si può proporre QUERELA entro tre mesi dal fatto (consigliabile).

Tutta la procedura avverrà ONLINE, senza necessità di recarsi fisicamente presso il ns. Ufficio tramite email e videocollegamemti web, oppure fissando un appuntamento presso i nostri uffici in tutta Italia.

CHI SIAMO:

Siamo un team di avvocati, esperti in Ship & mass disaster, come pool “Giustizia per la Concordia” siamo stati leader tra le parti civili nel processo per il naufragio della Costa Concordia in difesa di un gruppo di circa cento passeggeri, e come parti civili in“”Giustizia per Norman Atlantic” rappresentiamo circa cinquanta passeggeri e familiari di tre dispersi nella tragedia dell’incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic della compagnia Anek Lines avvenuto il 28.12.2014, “Giustizia per Jolly Nero” nel disastro nel porto di Genova tra la Jolly Nero ed il conseguente crollo della torre piloti del 7 maggio 2013 in cui persero la vita nove persone, siamo attivi anche nel caso dell’incendio a bordo del traghetto “Sorrento” della compagnia Transmediterranea avvenuto il 28.04.2015 a largo di Palma de Mallorca, e siamo protagonisti di primo piano in molte altre iniziative processuali a tutela delle vittime di mass disaster e danni seriali nei grandi trasporti, come il disastro dei treni Andria-Corato e strage ferroviaria di Viareggio.

Siamo molto attivi nel settore della tutela passeggeri nel trasporto navale, crocieristico ed aereo, e del contenzioso con Tour Operator, agenzie di viaggi, compagnie assicurative, Costa Crociere MSC ed altri operatori, imprese alberghiere e aziende di trasporto, per danno da vacanza rovinata, perdita bagaglio, ritardo consegna da parte del vettore, ritardo aereo e marittimo, errata e mala gestione del pacchetto vacanza e del trasporto crocieristico, episodi di epidemia a bordo, cabine non corrispondenti, oltre che per i veri e propri sinistri e disastri marittimi.

GRAVITA' DEL SINISTRO MARITTIMO
COLLISIONE IN PORTO 41%
CONSEGUENZE PER I PASSEGGERI
PTSD 29%

RICOSTRUZIONE DELL'INCIDENTE

Responsabilità: prime considerazioni dei nostri consulenti

Dalla registrazione AIS del video soprastante, e visibile anche direttamente sul sito originario. La velocità che mantiene la nave nell’ultima tratta sembra effettivamente aumentare improvvisamente da 6 fino a quasi 7 nodi, quindi risulta plausibile che la nave abbia iniziato a spingere maggiormente con i propri motori rispetto al tratto inziale del canale in cui sostanzialmente la velocità era più o meno regolare e pari a circa 6 nodi.

Il filmato più interessante a Ns avviso è quello girato da bordo del traghetto “LIDO DI VENEZIA” che transitava in senso opposto sull’altro lato del canale proprio mentre passava la MSC Opera (questo video, è stato girato dalla plancia di comando del traghetto, per cui sono udibili anche le conversazioni radio VHF concitate poco 
prima dell’impatto.

Sempre in merito alla velocità della MSC, da una parte del filmato che inquadra la nave di poppa, guardando la scia a poppa della nave sembrerebbe percepibile la scia dovuta alla spinta con le proprie eliche.

Un altro particolare ben visible da questo filmato riguarda l’ammaino dell’ancora di sinistra, avvenuto ben prima di raggiungere il punto di impatto (nell’inquadratura si vede ancora la prua con la catena dell’ancora già in tiro che va già sotto la nave verso poppa). Da una analisi degli spazi è stimabile che ciò sia avvenuto grossomodo circa 500 metri prima del punto dell’impatto. Guardando inoltre gli altri video, specie quello girato dal molo, l’ancora di dritta invece non risulta essere stata ammainata, diversamente da quanto si sente e si legge su internet.

La scelta di ammainare l’ancora di sinistra potrebbe essere anche stata dettata dal tentativo da parte del comando, oltre che di rallentare (cosa che in parte sembra riuscirgli dato che la nave inizia a rallentare prima dell’impatto), di far allontanare la prua della nave dal molo e facendo sì che l’àncora la tirasse verso sinistra, cioè verso il centro del canale.

Il fatto che sia stata gettata l’àncora ben prima lascia quindi intendere che il comando della MSC era cosciente di avere un problema di manovrabilità e/o di governo a bordo.

Per il momento la Procura di Venezia ha provveduto ad  ISCRIVERE IL COMANDANTE ed i PILOTI PORTUALI tra i SEI INDAGATI per danneggiamento con pericolo di naufragio, al fine di eseguire le verifiche sopratutto attraverso il VDR (Voyage Data Recorder) della nave, e valutare l’esistenza di possibili responsabilità.

MSC Opera tragitto del tour maggio/giugno 2019

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