Offese alla persona -Querela per ingiuria

Guida aggiornata 2026 · Diritto penale e tutela della reputazione

Ingiuria, diffamazione, WhatsApp e social network: cosa cambia oggi e come tutelarsi in modo efficace.

Le offese sono le stesse ma la disciplina è profondamente diversa e cambiata: l’ingiuria non è più reato dal 2016, mentre la diffamazione ex art. 595 c.p. conserva rilevanza penale, anche e soprattutto nelle chat di gruppo e sui social.

Querela per ingiuria: oggi l’ingiuria è un illecito civile

Quando si subiscono insulti, epiteti, accuse infamanti o espressioni gravemente offensive, la prima domanda continua ad essere la stessa che poneva questo articolo nella sua versione originaria: cosa si può fare concretamente per tutelare il proprio onore e la propria reputazione?

La risposta, però, oggi è diversa. L’art. 594 c.p. è stato abrogato dal d.lgs. 15 gennaio 2016 n. 7. L’ingiuria, intesa in termini generali come offesa rivolta direttamente alla persona presente o mediante una comunicazione diretta alla persona offesa, non costituisce più reato. La condotta può tuttavia integrare un illecito civile, con diritto al risarcimento del danno quando ne ricorrano i presupposti e, per i fatti dolosi disciplinati dal decreto, con applicazione della specifica sanzione pecuniaria civile prevista dalla legge.

In breve: ingiuria ≠ impunità

Il d.lgs. n. 7/2016 prevede, per l’offesa dolosa all’onore o al decoro, una sanzione pecuniaria civile da € 100 a € 8.000; se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato o è commessa in presenza di più persone, la sanzione è da € 200 a € 12.000. La sanzione è distinta dal risarcimento che può spettare alla persona danneggiata.

Per il testo normativo si può consultare il d.lgs. 15 gennaio 2016 n. 7 in Gazzetta Ufficiale.

Quando l’offesa diventa diffamazione: art. 595 c.p.

La diffamazione resta invece un reato. In termini generali, si configura quando si offende la reputazione di una persona comunicando con più persone, fuori da una relazione diretta ed immediata con l’offeso. È proprio questa fattispecie ad avere oggi il maggior rilievo pratico nei casi di post sui social, video, recensioni, email collettive e chat WhatsApp di gruppo.

Il passaggio dall’ingiuria civile alla diffamazione penale non dipende soltanto dal tono offensivo delle parole, ma dalla struttura della comunicazione: chi riceve il messaggio, quante persone possono leggerlo, se l’offeso partecipa realmente alla comunicazione, se esiste una diffusione verso terzi e quale sia il mezzo utilizzato.

Messaggio privato

L’insulto inviato soltanto alla persona offesa è normalmente da valutare sul piano dell’illecito civile, non come diffamazione.

Chat di gruppo

Se il contenuto lesivo viene comunicato a più persone e l’offeso non è parte di un contraddittorio diretto ed immediato, può configurarsi la diffamazione.

Social network

La diffusione su social può integrare la diffamazione aggravata dall’uso di un mezzo di pubblicità, in ragione della capacità diffusiva della piattaforma.

Diffamazione su WhatsApp: cosa dice la Cassazione

Le chat WhatsApp sono oggi uno dei contesti più frequenti nei procedimenti per diffamazione. La Cassazione, con sentenza n. 39414/2025, Sez. V penale, ha ribadito che una chat di classe, per la sua stessa struttura, è una conversazione virtuale tra più persone e che non è necessario costruire artificiosamente la prova della lettura da parte di ciascun partecipante quando il messaggio sia stato recapitato alla pluralità dei destinatari, salvo specifiche risultanze di segno contrario.

La decisione è consultabile nel testo pubblicato in banca dati: Cass. pen., Sez. V, n. 39414/2025.

Questo significa che, quando l’offesa viene pubblicata in un gruppo, la prova digitale deve essere raccolta con metodo. Non basta quasi mai isolare una singola frase in uno screenshot.

Cosa conservare subito

  • la conversazione completa e non soltanto il messaggio offensivo;
  • nome e struttura del gruppo, data e ora dei messaggi;
  • identità o elementi identificativi dei partecipanti;
  • URL, username e dati del profilo nei casi social;
  • eventuali condivisioni, commenti, reazioni e repliche;
  • file originali, esportazione della chat e ogni elemento utile a dimostrare provenienza e diffusione.

Diffamazione sui social: Facebook, Instagram, TikTok e altri canali

La diffusione di contenuti offensivi sui social network richiede una valutazione specifica. La giurisprudenza considera da tempo la particolare capacità diffusiva delle piattaforme. Nel 2025 la Cassazione ha inoltre precisato, con sentenza n. 29458/2025, che anche la visione “in diretta” da remoto da parte dell’offeso non trasforma automaticamente la pubblicazione social in ingiuria: se manca un rapporto realmente diretto e un contraddittorio immediato, può sussistere la diffamazione aggravata mediante mezzo di pubblicità.

La massima è pubblicata nella Rassegna penale della Corte di Cassazione – luglio/agosto 2025.

Per un approfondimento operativo rinviamo anche al nostro articolo “Querela per diffamazione – cosa fare”.

Querela per diffamazione: il ruolo dell’avvocato inizia prima del deposito

La legge consente alla persona offesa di presentare personalmente la querela, ma questo non significa che una querela efficace sia un semplice racconto dei fatti. Nei procedimenti per diffamazione, soprattutto digitale, la querela è già il primo atto di costruzione della futura prova.

Occorre selezionare il fatto penalmente rilevante, distinguere le espressioni meramente sgradevoli da quelle lesive della reputazione, valutare il possibile esercizio del diritto di critica o di cronaca, individuare i destinatari della comunicazione, preservare i dati digitali, formulare le richieste investigative e mantenere aperti i diritti della persona offesa nelle fasi successive.

Per la diffamazione il termine di querela è, di regola, di tre mesi dalla notizia del fatto che costituisce reato ai sensi dell’art. 124 c.p.; nei casi concreti è quindi opportuno attivarsi rapidamente, evitando di consumare il termine mentre si tenta di recuperare prove successivamente.

6 buone ragioni per ricorrere all’ausilio di un legale per fare la querela

1. Inquadrare correttamente il fatto

Ingiuria civile, diffamazione, minaccia, molestia, stalking, calunnia o esercizio legittimo della critica sono fattispecie diverse. Una qualificazione errata può compromettere l’iniziativa fin dall’origine.

2. Valutare prove e rischi

Il legale verifica ciò che può essere dimostrato e riduce il rischio di accuse improprie. Attribuire consapevolmente un reato a una persona che si sa innocente può integrare il grave delitto di calunnia.

3. Costruire una querela tecnicamente completa

La querela deve contenere fatti, fonti di prova, richieste e dichiarazioni processuali utili. Nei limitati casi di competenza del Giudice di Pace può inoltre valutarsi il ricorso immediato previsto dal d.lgs. n. 274/2000.

4. Preservare e sviluppare la prova digitale

Screenshot, esportazioni, profili, URL, file originali e testimoni devono essere organizzati in funzione dell’accertamento. Se necessario, si possono valutare acquisizioni tecniche e investigazioni difensive.

5. Seguire realmente il procedimento

Dopo il deposito si possono presentare memorie, indicare elementi di prova, monitorare il fascicolo e, nei casi previsti, intervenire rispetto a una richiesta di archiviazione.

6. Preparare da subito la parte civile e il risarcimento

La strategia penale e quella risarcitoria devono procedere insieme. Arrivare al processo senza avere costruito la prova del danno significa perdere una parte essenziale della tutela.

Avv. Massimiliano Gabrielli penalista - Studio Legale Gabrielli
Avv. Massimiliano Gabrielli – attività professionale nel settore penale.

Costituzione di parte civile: non basta “andare in scia” della Procura

Quando il procedimento arriva al processo, la persona danneggiata dal reato può esercitare l’azione civile nel processo penale mediante la costituzione di parte civile. In questa fase il ministero del difensore è necessario e l’avvocato non svolge una funzione puramente formale.

Nella pratica, la difesa della persona offesa viene talvolta ridotta ad una attività di mera adesione alle iniziative del Pubblico Ministero. Il nostro approccio è diverso. L’azione penale resta naturalmente prerogativa del Pubblico Ministero, ma la parte civile è una parte processuale autonoma e può svolgere un ruolo attivo nella costruzione della prova e nella tutela dei propri interessi.

Il nostro metodo

Parte civile come “accusa privata”, in senso sostanziale e non tecnico.

Studiamo autonomamente il fascicolo, individuiamo eventuali lacune probatorie, valutiamo investigazioni difensive ex art. 327-bis c.p.p., documenti, testimoni e consulenze, formuliamo richieste istruttorie e costruiamo parallelamente la prova del danno. L’obiettivo è contribuire all’accertamento della responsabilità e ottenere una decisione efficace anche sul piano civilistico.

La parte civile può infatti presentare memorie e documenti, indicare e controesaminare testimoni nei limiti processuali, nominare consulenti, formulare richieste istruttorie e concludere sulla responsabilità civile derivante dal reato. Nei casi più complessi, le investigazioni difensive non sono un accessorio: possono consentire di acquisire elementi che non sono entrati nell’indagine pubblica o di sviluppare aspetti rimasti inesplorati.

Avv. Massimiliano Gabrielli in un procedimento penale come difensore di parte civile
Avv. Massimiliano Gabrielli – attività di assistenza nel processo penale e tutela delle parti civili.

Il risarcimento del danno da diffamazione va costruito, non soltanto richiesto

La formula generica “si chiede il risarcimento di tutti i danni” non è sufficiente, da sola, a valorizzare la posizione della parte civile. Il danno deve essere allegato, documentato e argomentato.

Nella diffamazione assumono rilievo, tra gli altri elementi, la gravità dell’accusa, la riconoscibilità dell’offeso, il numero e la qualità dei destinatari, il mezzo di diffusione, la permanenza online, le condivisioni, la posizione sociale o professionale della vittima, le conseguenze economiche e le ricadute sulla vita personale e relazionale.

Quando ne ricorrono i presupposti, nel processo penale può essere richiesta anche una provvisionale immediatamente esecutiva, rinviando al giudice civile la definitiva quantificazione del danno residuo.

Danni punitivi e funzione deterrente: cosa si può realmente chiedere

Il tema dei cosiddetti danni punitivi va utilizzato con precisione. Le Sezioni Unite della Cassazione, con sentenza n. 16601/2017, hanno riconosciuto che la responsabilità civile non svolge una funzione esclusivamente compensativa: nell’ordinamento esistono anche funzioni preventive, deterrenti e, quando previste dalla legge, sanzionatorie.

Questo principio non consente però al giudice di aumentare liberamente il risarcimento per “punire” l’autore. Una componente propriamente punitiva richiede una base normativa e criteri sufficientemente tipizzati e prevedibili.

Proprio la disciplina dell’ingiuria depenalizzata è un esempio interessante: il d.lgs. n. 7/2016 affianca al risarcimento del danno una sanzione pecuniaria civile espressamente prevista dalla legge. Per la diffamazione sui social, invece, il fulcro resta la prova integrale del danno, salvo l’applicazione di specifici rimedi sanzionatori previsti dall’ordinamento nei casi in cui siano pertinenti.

Approfondimenti dello Studio: Danni Punitivi – Commento a Cass. SS.UU. 16601/2017 e Risarcimento maggiorato in caso di dolo: tu chiamali, se vuoi, danni punitivi.

Meglio la parte civile nel processo penale o una causa civile autonoma?

Non esiste una risposta valida per ogni caso. Se si tratta della sola ingiuria oggi depenalizzata, la tutela è essenzialmente civile. Se invece ricorre la diffamazione, occorre valutare se chiedere il risarcimento mediante costituzione di parte civile nel processo penale oppure promuovere una autonoma azione civile.

La scelta dipende dalla qualità della prova, dallo stato del procedimento, dalla prevedibile durata, dagli obiettivi della persona offesa, dall’entità del danno e dalla concreta possibilità di recuperare le somme. Strategia penale e strategia civilistica devono essere decise insieme, non a compartimenti stagni.

Prima regola: conservare subito le prove

Un contenuto online può essere cancellato in pochi minuti. Una storia può scomparire, un profilo può essere modificato, un messaggio può essere eliminato e il numero dei partecipanti ad una chat può cambiare. Per questo, prima ancora di reagire pubblicamente, è opportuno cristallizzare il materiale e valutarne la corretta acquisizione.

Nei casi più delicati può essere utile valutare strumenti tecnici di conservazione, acquisizioni forensi o attestazioni idonee a ridurre contestazioni successive sull’autenticità e provenienza dei contenuti.

Studio Legale Gabrielli – tutela penale e parte civile

Lo Studio assiste persone offese e danneggiati dal reato dalla valutazione iniziale sino all’eventuale processo: analisi della fattispecie, raccolta delle fonti di prova, redazione della querela, monitoraggio delle indagini, investigazioni difensive ove utili, costituzione di parte civile e costruzione della domanda risarcitoria.

Per una valutazione preliminare è utile trasmettere un report sintetico della vicenda e la documentazione disponibile – messaggi, screenshot, email, link, atti e comunicazioni – così da verificare innanzitutto la corretta qualificazione giuridica del caso.

Roma – Viale Vaticano 45 · Fiumicino – Viale Aldo Moro 11N · videocall. È possibile fissare un appuntamento orientativo e gratuito per definire le possibili azioni e ricevere il relativo preventivo. Contatta lo Studio →

English version

Insults, defamation, WhatsApp and social media under Italian law

This article refers to a “criminal complaint for insult”, but Italian law changed substantially in 2016. The former criminal offence of ingiuria under Article 594 of the Italian Criminal Code was abolished by Legislative Decree no. 7/2016. Direct insults may still generate civil liability and, where the statutory conditions are met, civil pecuniary sanctions.

Direct insult is no longer a criminal offence. Defamation remains a criminal offence under Article 595 of the Italian Criminal Code.

Direct insult: civil remedies remain available

Where an offensive statement is addressed directly to the victim, including through a private electronic communication, criminal proceedings for the former offence of ingiuria are no longer available. This does not mean that the conduct is lawful. The victim may seek damages under civil law and Legislative Decree no. 7/2016 provides specific civil pecuniary sanctions for intentional conduct falling within its scope.

The statutory sanction is generally between €100 and €8,000, increasing to €200 to €12,000 where the insult consists of attributing a specific fact or is committed in the presence of several people. The civil sanction is separate from compensation payable to the injured party.

Defamation remains criminally punishable

Defamation generally occurs when a person’s reputation is harmed by communicating the offensive content to several third parties. Online communication has made this distinction particularly important: WhatsApp groups, Facebook posts, Instagram comments, TikTok videos, online reviews and mass emails can all generate criminal exposure where the legal requirements are met.

Publication through social media may also amount to aggravated defamation by means of publicity, because of the potential reach of the platform.

WhatsApp groups and digital evidence

In judgment no. 39414/2025, the Fifth Criminal Section of the Italian Supreme Court addressed defamatory statements circulated in a class WhatsApp group. The Court rejected the argument that a restricted group cannot constitute the plurality of recipients required for defamation and treated a class group as a virtual conversation among several people.

For this reason, the evidence should include more than a cropped screenshot: the full conversation, group identity, participants, dates and times, sender details and any relevant surrounding messages should be preserved wherever possible.

Social-media defamation

In judgment no. 29458/2025, the Supreme Court also confirmed that a defamatory video published on TikTok may amount to aggravated defamation even where the victim watched the video live from a remote location. The decisive issue is whether there is a genuinely direct and immediate interaction comparable to the physical presence traditionally associated with insult.

Six reasons to have a lawyer prepare the complaint

  1. Correct legal classification: distinguish civil insult from criminal defamation and other offences.
  2. Evidence and risk assessment: determine what can actually be proved and avoid legally unfounded accusations.
  3. Technically complete drafting: identify facts, evidence, investigative requests and procedural declarations from the outset.
  4. Digital evidence preservation: structure screenshots, exports, URLs, profiles, files and witness evidence properly.
  5. Active monitoring of the investigation: submit additional material and exercise the victim’s procedural rights when required.
  6. Prepare the civil claim from day one: criminal liability and compensation should be developed as parts of one strategy.

Civil claimant: an active party, not a passive follower of the Public Prosecutor

Where the case proceeds to trial, the injured person may join the criminal proceedings as a civil claimant. Legal representation is required. Our approach is not to treat the civil claimant as a passive follower of the Public Prosecutor.

The prosecution of the offence remains the responsibility of the Public Prosecutor, but the civil claimant is an autonomous procedural party. Where appropriate, our work includes independent file analysis, defence investigations under Italian procedural law, witnesses, documentary evidence, expert assistance and a structured damages claim.

Damages and punitive elements

Italian Supreme Court Joint Sections judgment no. 16601/2017 recognised the multifunctional nature of civil liability, including deterrent and, where expressly provided by law, punitive functions. This does not allow courts to grant an unrestricted punitive uplift simply because conduct is particularly blameworthy. A genuinely punitive component requires a statutory basis and sufficiently predictable criteria.

Legislative Decree no. 7/2016 itself provides a useful example: the civil sanction for the former offence of ingiuria operates alongside ordinary compensation. In social-media defamation cases, however, the core task remains proving the full compensatory damage caused by the publication, unless a specific statutory sanction is applicable.

Criminal proceedings or an independent civil action?

The answer depends on the individual case. Direct insult is now primarily a civil matter. Where criminal defamation is established, the victim may seek damages by joining the criminal case or may consider separate civil proceedings. Evidence, timing, strategic objectives, the amount of the claim and enforceability all matter.

Studio Legale Gabrielli

We assist victims from the initial legal assessment through the criminal complaint, preservation of digital evidence, monitoring of the investigation, defence investigations, civil-party representation and damages strategy.

Offices in Rome – Viale Vaticano 45 and Fiumicino – Viale Aldo Moro 11N, with videocall appointments available. Contact the firm →

Nota: contenuto informativo aggiornato a settembre 2026. La qualificazione giuridica di offese, messaggi e contenuti online dipende dalle circostanze concrete, dalla struttura della comunicazione e dalle prove disponibili.

17 thoughts on “Offese alla persona -Querela per ingiuria”

  1. Ho letto attentamente quanto sopra esposto e, poichè di recente sono stata ingiuriata con la frase:”vai a farti curare!!)in presenza dei miei alunni,di alcuni genitori e di alcuni colleghi,vorrei sapere se posso esercitare il diritto di querela.La persona che mi ha offesa è,oltretutto,moglie del mio medico curante.
    Ringrazio per l’attenzione .

  2. buongiorno volevo chiedervi un consiglio,che non so cosa devo fare?stamattina per strada una signora anziana un ex vicina abbiamo avvuto una discussione un po accesa (piu lei che io)ero calma perche nn mi piace discutere le cose in pubblico ,m’i offendò dicendomi ,’zozzona’,(ingustamente) mi sono offesa molta tanto che non nè ho la voglia di uscire per niente,un aiuto?

  3. buonasera vorrei sapere se posso denunciare un “signore” che ha offeso mia figlia con parlacce di ogni genere difronte ad altre persone che lo hanno registrato questo è successo oggi in croazia ma tutti sono italiani grazie

  4. Buon giorno, volevo sapere cosa dovrei fare per fare querela a un tale e a sua moglie che continuano a rivolgersi a me con ingiurie molto pesanti e minacce di ogni tipo…facendomi fare figuracce assurde con chi assiste alle loro scenate, nonostante io non dica mai nulla proprio per evitare casini ulteriori… durante l’ultima occasione, ho registrato tutto con il telefonino e ho anche parecchi testimoni.
    Grazie

  5. buonasera volevo sapere delle informazioni. Pochi giorni fa passando con il mio cane davanti un negozio di scarpe che non ha marciapiede e quindi io devo passare sulla strada, il mio cane ha fatto la pipì vicino al suo cartellone che lo mette quasi a filo della strada. La signora del negozio si alterata con me lanciandomi anche il cartellone addosso e dicendomi che era uno schifo che il cane aveva fatta la pipi e io gli ho risposto che sono animali e che non mi doveva importunare poi lei ha alzato la voce e io poi gli ho detto che era una zozzona. dopo alcuni giorni sono venuti a casa i carabinieri dicendomi che mi doveveo presentare in questura. la mia famiglia si è agitata soprattutto i miei due figli piccoli vedendo la pattuglia dei carabinieri. così e arrivata questa querela. che dice : denunci-querela per le eventuali ipotesi di reato quali ingiuria e minaccia.Il maresciallo neanche voleva ascoltarmi e voleva sapere se volevo fare la controquerela. Naturalmente io per portare il cane passo lì davanti e lei si mette davanti il negozio con testimoni. Cosa mi consiglia di fare sono moltro preoccupato. aspetto una sua risposta al più presto. grazie

  6. Salve, avendo lasciato il mio ex fidanzato, e lui non accettando la cosa mi ha inviato una mail accusandomi di non essere stata onesta riguardo alla mia verginità prima che avessimo rapporti mentre invece sa benissimo che lo ero essendo stato lui il primo, cmq questa ingiuria l’ho ricevuta sia scritta e mi é stata detta verbalmente davanti alla mia famiglia e a sua madre specificando cose personali che gravano sulla mia dignità e onore personale e di questa conversazione ne ho la registrazione, fatemi sapere che fare anche perchè lui è anche un carabiniere

  7. Buona sera, ho un problema sul lavoro che ormai dura da qualche anno; un cliente-amico del mio principale spesso mi chiama al cellulare (anche in orari non di lavoro), gridandomi contro senza il minimo rispetto, ora io non ne posso più di questa situazione ma tale persona continua spinto dal fatto che il mio principale (suo amico) non fa assolutamente nulla per cambiare la situazione. Cosa posso fare?
    Grazie – Giorgio

  8. oggi pomeriggio sono andato a ritirate l’auto dal carrozziere, dove l’avevo portata per una ammaccatura al paraurti posteriore dovuta ad un carrello della spesa sfuggito di mano ad un signore al parcheggio di un supermercato, al ritiro era presente il signore stesso che, mi ha insultato dicendomi QUAQUARAQUA- SEI UN UOMO DI MERDA, STRONZO. tutto questo perché il carrozziere gli ha chiesto una cifra che lui riteneva eccessiva e che io avevo preteso che il danno fosse riparato alla perfezione, sarei grato se potessi avere una risposta.
    Alle offese era presente l’artigiano, al quale gli ho detto che lo avrei citato come testimone
    Grazie

  9. Buongiorno!!!un’amica ha ricevuto una serie di messaggi….che danno certe spiegazioni in quanto il fidanzato lo tradisce…chiaramente il fidanzato dice di non essere vero…e ha risposto in una certa maniera ai messaggi ricevuti…non conoscono la persona che gli invia ma il numero si, tutto questo e successo il mese scorso…lei ha intenzioni di fare la denuncia…è possibile in questi casi?
    Grazie

  10. buongiorno,
    sono stato querelato da mia moglie per ingiuria e molestie. non è indicato alcun mezzo di prova (anche perchè il tutto è stato molto inventato e strumentalizzato per ricattare in vista del giudizio di separazione). Nella stessa querela si dic che io ho aggredito verbalmente due persone sue amiche (non vero).
    Per controbattere con una denuncia per calunnia devo aspettare la mia assoluzione o posso già procedere?
    grazie

  11. Salve sono barista in un locale e giovedì sera un cliente mi ha lanciato un pezzo di ascis sul banco, io glielo restituito dicendo di non farlo mai più soprattutto in pubblico e per rispetto del locale, la sera stessa ho comunicato ai titolari quanto avvenuto, il sabato sera questo cliente a chiusura , davanti il banco mi dice alterato”dovevi proprio raccontare l’accaduto ai titolari? tu vali zero sei una pezzo di…. non ti farei nemmeno lavorare vali zero m….” e offese alterate e ripetute con clienti presenti. vorrei querelare questa persona e vorrei un consiglio grazie.

  12. Stamattina sono andata a lavoro in una casa ,faccio le pulizie.li ci abita una donna anziana e una figlia che non lavora . questa figlia e sempre nervosa per cose sue . io mi comporto normalmente poi arrivano gli insulti nella mattinata senza aver procurato nessun danno a lei.non considero ciò che mi dice ormai da un anno che lavoro li, ma lei insiste e rompe le palpebre……….Alla mia stessa ora cioè le 12 sono venuta via dal lavoro lei mi ha insultata dalla finestra e mi ha detto:Puttana accidenti a te/. Come posso cautelari a tale offesa visto che non e la prima volta? Questo e stalking vocale . grazie. Vorrei un consiglio.

  13. Salve signor awocato
    Sono una ragazza straniera che non conosce bene le leggi italiane.
    E ho bisogno di suo aiuto.
    Lavoro in una Pizzeria e ieri la mia D’attore di lavoro mi aveva offesa.
    Dicendomi brutta stronzo,putana e altro..
    Perché avevo chiamato il suo figlio Handicapato.
    Ma lui è di giorni che mi provoca.
    E anche lui mi ha detto handicapata.
    E tante altre volte mi aveva offesa.
    Problema non è suo figlio perché con lui era una cosa reciproca.
    Problema è sua madre perché è venuta in pizzeria a offendermi in quel modo.
    il suo figlio ha 30 anni e lavora in pizzeria con me.
    vorrei sapere cosa posso fare.
    Grazie mille.

  14. Buonasera. Vorrei sottoporVi un paio di domande. 1) Riguardo ad una diffamazione inoltrata a mezzo e-mail, visto che i termini per una querela scadono dopo tre mesi dalla consapevolezza del reato da parte del RECETTORE, come si fa a capire il momento preciso in cui la mail viene letta dalla parte offesa ? Sembrerebbe quasi una NON-SCADENZA.
    2)Per una diffamazione con aggiunta di ingiurie, il tutto inviato tramite e-mail, sia alla persona da offendere, sia ad altre persone per conoscenza si è soggetti a querela per tutti e due i reati o non si è soggetti a nulla? Grazie mille, saluti, Claudio.

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